La Didattica

La Didattica

Oggi si fa un gran parlare di didattica, ignorando spesso le basi di questa disciplina e l’importanza che essa riveste nel progetto di vita o comunque sportivo/marziale del nostro praticante. Scelte didattiche inopportune determineranno infatti problemi di vario tipo, fra cui ultimo, ma non tale, l’abbandono dalla pratica. La didattica non s’improvvisa, così come non è possibile improvvisare metodi di allenamento e la metodologia d’insegnamento. La vecchia concezione del rapporto insegnamento–apprendimento ci porta all’immagine de “l’imbuto di Norimberga”. Un imbuto conficcato nella testa del discente, attraverso il quale il docente avrebbe potuto riversare tutto il suo sapere all’interlocutore di turno. Un travaso di nozioni, insomma, asettico e passivo. Nulla di più sbagliato, soprattutto se ci si trova dinanzi a soggetti con differenti attitudini e livelli di partenza. Capita, ancor oggi, sovente di sentire delle affermazioni aberranti da parte di insegnanti improvvisati o chissà come abilitati, che non hanno nessun fondamento didattico e metodologico e che, al contrario, mettono in luce l’assoluto empirismo con cui viene condotta l’attività d’insegnamento. Queste poche righe non hanno la pretesa d’insegnare niente a nessuno, ma solo d’indurre ogni insegnante a voler tenere nella giusta considerazione la ricerca di una didattica idonea ad ogni situazione ed esigenza, nel rispetto dell’individuo ed a salvaguardia di una armoniosa crescita psicofisica.

Excellence Spesso la differenza fra fallimento e successo consiste nel fare qualcosa abbastanza bene o esattamente bene.